Ieri sono entrata in palestra.Non entravo da un sacco di tempo in una palestra.
E c'erano specchi,tanti specchi che ti guardavi davanti e di dietro,fuori e forse anche dentro con tanti riflessi.
E al centro c'era solo un sacco.Si,quei sacchi da pugilato enormi e pesanti proprio nel centro geometrico della sala e intorno solo spazio,tanto spazio vuoto.
Un mio amico era lì,mi ha chiesto di accompagnarlo,era il suo primo giorno.Questo mio amico fa pugilato da tre anni,e da tre anni combatte,da solo contro un sacco assai
pesante che le nocche gli sono diventate viola e blu insieme e gli fanno male ogni volta che tocca qualcosa.
Mi sono messa in un angolo della sala,infondo a destra a gambe incrociate e ogni tanto guardavo i miei riflessi allo specchio ed era divertente
veder dipanare tutti i pensieri(i soliti) e a un certo punto ho avuto una visione.No,non proprio una visione e nemmeno un deja vu,ho proprio visto davanti a me uno
di quei fogli in carta da bollo,con la marca da bollo quella da 14.62 e su questo foglio c'era scritta una storia.Adesso la storia non me la ricordo proprio
ma mentre lui faceva a pugni con il mondo io quella storia la stavo vivendo e mi ricordo soltanto che parlava di un paese non molto lontano da qui e di un monte
e che lui ci andava con il suo migliore amico,si dai,quello lì.E poi c'era pure un altro,uno che una sera che ero mezza ubriaca m'avevano pure presentato.
Ma sapeva tanto di Ufficiale e questa cosa mi fomentava poi c'erano anche delle firme,sembrava tipo una Promessa.
Intanto il mio amico ha iniziato a parlarmi di lei,della sua donna e di quante cose facevano insieme.
Della quasiconvivenza,dei suoi progetti sul futuro,dei baci che si erano scambiati e dei cartelloni sotto la pioggia che cancellava l'amore.Mai mettere un cartellone
sotto la pioggia.E'di male auspicio,secondo me.Di quanto gli mancasse,che la sentiva mancare proprio all'altezza della bocca dello stomaco e io mentre lui
mi raccontava continuavo a mangiarmi le unghie e continuavo a pensare che
l'amore è consumazione e più il pensiero si faceva certezza più lui tirava pugni contro il sacco
che le mani hanno iniziato a sanguinare.
E'consumazione dello spirito dell'altro che rimane amputato di qualche cosa,vive per metà,nel dimeno ma la sua parte confluisce nel mezzo insieme all'altra metà
dell'altro spirito in una sorta di intersezione eulerovennianaocomecazzosiscrive.
Non sono i corpi che fanno l'amore,ma è l'intersezione che è intero a sè ma neppure tanto intero perchè non esistente autonomamente giacchè
se non esistessero gli uni e gli altri divisi non esisterebbe.
E'creazione temporanea di una nuova entità che vive le cose che vivi ma tu le vivi in modo sopito perchè sensibilmente parlando non c'è vera percezione dell'amore
nel mentre lo stai vivendo.E' una sorta di obnubilamento della coscienza che persiste fin quando dura.
E'coscienza divisa a metà.Cherazzadicoscienzaèunacoscienzadivisaametà.
E'appropriazione e ti rendi conto che è indebita solo quando finisce.E se non finisce avrai vissuto per metà.
Io dopo tutti questi pensieri non so se vorrò mai più innamorarmi.
Quando le mani hanno iniziato a sanguinare ho capito che era tornato Intero,che doveva fare i conti con la parte rimasta lontana fin quando è durato
che forse quando rientrava faceva male e a un certo punto si è messo le mani nei capelli e ha iniziato ad urlare fortissimo,urlava e piangeva e sanguinava.
E adesso veniva la parte più dura.
Doveva fare i conti con l'amore che dentro di lui rimarrà per sempre.

Faccio pugilato da 50 anni. Ho vinto sì e no una volta sola, ma mi sono sempre vendicato rovinando con il mio sangue le scarpe nuove dei miei avversari.
RispondiEliminaLa cosa che più mi piace di te è che sai ascoltare senza giudicare.Sei spontanea,profumata e la tua pelle diafana mi rasserena.
RispondiEliminaQuindi,grazie.Grazie per esserci sempre quando ho bisogno.
R.
mi sono fermato alla prima frase
RispondiEliminaentrare in palestra è contrario alla mia religione
@Lorenzo:E'uno sport non sport che assolutamente non concepisco.In più odio la palestra.E'così arida.Era pura ambientazione la mia.
RispondiElimina@R:Ci sono,sempre.Ah,odio il pugilato.Sappilo.
Riuscirò a sanare le tue abitudini =).
@Steal:Viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda.Peccato.
E'bellissimo.
RispondiEliminaTuo Matteo.
peccato che viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda o peccato che mi sia fermato alla prima frase?
RispondiEliminaLa seconda,ovviamente =)
RispondiEliminae comunque spero tu abbia ancora voglia di innamorarti nonostante i pensieri
RispondiEliminapoi la gente non mi crede quando dico che la palestra fa male...
E' consumazione. E' lacerazione.
RispondiEliminaDura ed è più forte il dolore ma l'amore è più intenso.
Hai allargato la ferita e non ho un sacco per sfogarmi.
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