T:E siamo fissati con le persone che ci hanno insegnato come si perde nella vita.
Il problema è che ancora non riesci a capirlo.
S:Mi spieghi meglio?
T:Non è dimenticare.
E t'assicuro,ci ho provato in mille modi.Niente.
Ad ogni modo non servirebbe.Si falserebbe l'equilibrio universale-dare,avere,aver dato,avere avuto-si,queste cose qua
che poi ti permettono di affrontare la vita futura.
Bisogna stare attenti a queste cose.Il mondo è un mega puzzle.E noi i tasselli.
S:Allora?
T:Allora ti prende un nodo alla gola e scoppi in lacrime.Sono sempre più salate.
Mi piace guardarmi dentro due occhi rossi.
Ci ho provato anche ritornando in tutti i posti.
Rewind esistenziale,
come se nell'aggiungere nuovo dolore ad uno vecchio il secondo avesse prelazione
perchè tanto nel frattempo avevi vissuto,metabolizzato e quindi tutto fosse ogni volta più lucido,più razionale e quindi accettabile.
Io le cose che sfuggono alla ragione proprio non le sopporto.
Ma niente.
Ho provato a fare le cose con lentezza.A spezzettare il cibo,ad ingoiarlo con cautela
come quando eri bambino e ti costringevano a prendere gli antibiotici in pillole,quelli giganti.
Io chiudevo gli occhi,respiravo lentamente sperando che scendesse giù bene senza farmi tossire.
E in effetti non tossivo.Poi tornavo fiera dalla mamma dicendole che ero riuscita a prendere l'antibiotico.
E lei mi sorrideva.
Ho provato la lentezza nel sesso,astenendomene e nell'amore cercando storie che sapevo impossibili
ma ho un senso di frustrazione terribile,si attacca ovunque,mi indebolisce.
Ho provato a chiudere gli occhi sfregandoci sopra le mani violentemente con il dovere morale di pulirmi,dentro
ma in compenso ho sognato che ti baciavo proprio dove finiscono le labbra,
nello spazio tra la sua punta estrema e il primo lembo di pelle
e ho stretto i pugni,sentendo la vita che scendeva sempre più giù
con la presunzione di sentirmi sospesa in un equilibrio perfetto
preferendo la penombra alla luce per nascondere la mia ipersensibilità ai voyerismi
o semplicemente leccando la pianta dei piedi per sentirmi la lingua sporca di terra,
per vedere cosa si prova ad autostimolarsi con uno strano gusto vagamente autolesionista.
Io volevo sentirmi autarchica,capisci?
Volevo farlo senza capire che stavo perdendo me stessa nella finzione che andasse tutto bene.
Qui c'è solo puzza di lacrime e fumo.Leggo prosa da sette mesi,ho un senso di vomito misto a fame.
S:Ma quindi?
T:Quindi oscillo tra giornate in cui farei l'amore con la prima persona che capita a giornate in cui ho un dolore esistenziale latente.
Giornate in cui avrei preferito una diversa reincarnazione o la reincarnazione non l'avrei preferita affatto a giornate in cui ho sensualità da vendere e questo mi basta.
in cui sento di dare spiegazioni a chiunque a giorni in cui me ne sbatto amabilmente della gente.
Ma la cosa che cerco è la stessa,sempre la stessa.Sarei più felice,ecco.
S:Non essere supponente
T:Nel frattempo,abbracciami.
20 agosto 2010
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sai sempre spiegare a parole quello che sento
RispondiEliminaGrazie mille,Lisetta! !Mi manchi =)
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiEliminaBasta commenti anonimi.
RispondiEliminaOltre riuscire a capire bisognerebbe anche essere capaci di smettere di pensare, di tanto in tanto. Un sonno celebrale, per una volta..
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