Risposte non ne ho.
Di domande me ne sono fatta abbastanza e stavolta vorrei che a chiedermi qualcosa fossi tu.
L'interpretazione del dubbio è qualcosa che succhia energie,ti sfianca
ma sono sempre qui,serena abbastanza da sorriderti ogni volta in modo diverso
più forte,più sincero,più dolce che a parlarti sembra sempre primavera
in ogni luogo in cui sia andata come se mi fosse appartenuto da sempre.
Ed è strano come in questo quadro quasi perfetto possa insinuarsi una sensazione
a metà tra paura e inquietudine.
Sono le domande che non fai a spaventarmi.
Dovresti chiedermi più spesso di descriverti il colore della notte
di chiarirti le sfumature o forse per te è tutto chiaro,indubbio,quasi scontato
e quindi inutile
mentre tu sei qui a tirarmi fuori tutta la dolcezza di sempre
senza chiedermi niente.
Forse dovrei darti un bacio,
forse lì di domande me ne faresti
ma non risponderei,ti abbraccerei forte.

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