1 novembre 2015

L'esistere ha un nome

Ho la sensazione di trascorrere nel tempo
la tua mano su di me
affettandomi l'anima
curandomi il cuore
la tua lingua,
a leccare la mia vanità.
ci sono degli spazi bianchi
degli spazi vuoti
che ricreiamo
riportandoci a noi
presentandoci in uno sguardo
ed è un attimo
il respiro notturno
nel caos rivoluzionario delle idee
sentendoti così,
passeggiarmi dentro
che calpesti le mie ombre
e curi i miei ricordi
e mi ricordi chi sono
ogni volta che mi perdo.
e adesso, prendi la tua mano
e chiudimi gli occhi
voglio guardare attraverso
lo spazio che ci divide
e che riempirò
con il desiderio che ho di te.
ed ora, staccami il cuore
prendi il mio amore
spalmalo su di te
e fuori diventa dentro
e la ragione è ossessiva
schiava della tua luce
divento l'ombra
dipendo da te
(r)esisto ai tuoi silenzi
ti infili tra le mie parole
l'esistere oggi ha un nome.

Nessun commento:

Posta un commento