La malinconia dei tuoi occhi
il vuoto e l'assenza
una presenza che diventa distanza
intrappolata in un bacio
che sa di polvere
che sa di vivere
che sa di nettare.
La mia trasmissione emozionale
vuole spegnersi
ricercarmi e stare
e sapere come sarebbe
se fosse così per sempre.
Ma mi lego ad un momento
che sembra nulla e invece è tutto
e mi cerco nel tuo etereo e complicato silenzio
e mi cerco nella tua voce
e nelle fantasie
in tutto quello che non vorrei ma c'è.
Vorrei rimanere appresso alle tue mani
e a quell'odore dolce della tua pelle
al morbido e complicato orizzonte
che mi lasci intravedere
ogni volta che ti concedo un pezzo di me.
Ma restare qui significa un po' andare.
E allora penso sarebbe giusto così.
L'odore del caffè e del cornetto delle otto di mattina
mi ricordano che ci sono ancora buoni motivi per vivere.
16 aprile 2016
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