Dovremmo prendere esempio dai tram, gli sguardi che raccontano storie, pezzi di me incastrati tra una fermata e quello che non so di te.
Dovremmo guardarci con la stessa curiosità con cui scopriamo ogni strada di questa città.
Guardo quel passante come vorrei guardare te, ho gli occhi di una bambina sulla prima alba, intrappolata tra i rumori di Milano e quei pensieri silenziosi che hann paura di scoprire ciò che siamo diventati.
Il tram procede, il tempo sembra sospeso per un attimo.
Ti guardo e sento addosso questa luce, il sole che sorge sulla pelle.
Milano si sveglia e io ti scopro coi miei occhi, ti svesto per metterti a nudo ma ciò che resta è ancora quello che non so di te.
Mi costringo a ripassare lo sguardo su quel passante seduto davanti a me sul tram, mi ripeto come una filastrocca che noi non siamo niente.
Abbasso lo sguardo e sento proclamare la fermata, mi rivesto e mi sembra solo per un attimo di aver fatto l'amore con te.
Il sole sorge. Ti rivesto.
27 marzo 2018
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