9 dicembre 2011

Cancellarsi, cancellando le stagioni.

Novembre è il mese perfetto.
Sei predisposto all'inverno
al calore di casa,all'abbraccio della famiglia
all'odore dei treni,ai ritardi,ai baci sperati,ai ritorni.
Alle attese che si fanno sentire
a quelle che vorresti finissero
ai desideri che si caricano di aspettative
e ai sogni,che quelli non finiscono mai
alla mia emotività
a te che sei così,distante.
E' con il freddo e con gli abbracci
che ci siamo conosciuti.
Con il freddo e con gli abbracci
ci siamo persi.

Forse si può amare nel senso più generale della parola
se un senso generale possa mai avere
solo ciò che non si conosce perfettamente del tutto.
Forse come dice qualcuno questo è il senso
della parola "incondizionatamente".

Non che lo faccia incondizionatamente
ma ci penso alla parola,ai significati.
E'devozione.Cura,amore,grazia,diresti tu.
E'spontaneità
E'la fatica dell'andare o restare,
è una finestra chiusa dove posso appoggiarmi
senza che nessuno mi guardi
che a guardarmi sono i miei stessi pensieri
gli stessi tuoi pensieri
che mi fanno così incondizionatamente riconoscere in te
quando mai mi ero saputa riconoscere così.

E non che ti aspetti incondizionatamente
non lo farò per lo stesso e identico motivo
per cui incondizionatamente accetterai il rischio di perdermi.

Perchè sei semplice,sincero.
Perchè infondo sono stupida e banale a scriverti
nell'unico posto al mondo in cui tu forse non arriverai
perchè se adesso,oggi,ti scrivo
lo faccio incondizionatamente
e vorrei fosse di nuovo Novembre.

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