Ti sto superando, lentamente, ma lo sto facendo.
Ci sarebbero centinaia di motivi per dirmi che sia giusto farlo e voglio rispettarli tutti fino in fondo.
Dal tuo essere così distante,al tuo non chiedermi come sto,alle domande che non mi fai e ai dubbi che non hai,alla convinzione delle tue scelte,giuste,alla sicurezza con cui lo dici.E sei così sicuro di te che quasi mi spaventi.
Poi non ci penso più.Non ci pensavo da giorni ma ci sono alcuni momenti in cui mi ricordo di te.Sarà stata la città.Non saprei.
E ti cerco spontaneamente ma puntualmente me ne pento perchè ti sento stanco,distante,annoiato e ci metti finto entusiasmo.
Credevo veramente che qualcosa in questo mese sarebbe cambiato.Se le mie sensazioni sono state quanto meno pari alle tue non c'era nessun buono e giustificabile motivo per cui tu dovessi allontanarti in questo modo squallido.Ma è propriamente inutile spiegarti che la mia era legittima difesa era un modo banale e sufficiente per proteggermi quando avevo capito di tenerci davvero.Ma l'hai ben capito se,quanto meno,io non sia stata anche in tal caso in grado di travisare tutto,comprese le tue facoltà intellettive.L'hai capito e sei fuggito consapevolmente.Te ne freghi delle parole,dei fatti,delle distanze e stai benissimo così.
M'aspettavo che mi avresti cercato,capito ma non l'hai fatto.Non l'hai fatto nemmeno per un secondo.O almeno questo mi hai dimostrato.
M'aspettavo un attimo,solo uno,dei tuoi pensieri ma i tuoi pensieri sono altrove,non a me,neanche per un fottuto attimo.
Ho un generalizzato senso di scoglionamento che mi pervade perchè finalmente mi sono stancata di cercarti,mi sono stancata di te, delle tue prese di posizione quando tu hai predicato equilibrio,leggerezza e mi aspettavo che con altrettanta leggerezza potessimo
salvare il salvabile.Ma niente.Totale indifferenza.E non mi disturba nemmeno l'idea di non poterti più abbracciare perchè se penso all'ultimo abbraccio che ti ho dato e hai rifiutato mi viene una nausea esistenziale infinita.
E ho capito che tu non puoi essere il valore aggiunto che cercavo e non potrai esserlo perchè se mi sto allontanando da te è perchè mi ci hai costretto.Perchè sei così forte da non nutrire rimorsi,così sicuro di fare la scelta giusta senza riservarti una possibilità,così poco entusiasta di riprovarci mentre preferisci startene comodo senza pensarci più ora che è tardi che la tua pigrizia era diventata la mia dannazione,che la tua lentezza non era alimentata da desiderio di esserci
che arrivo a pensare che il "nostro"stare bene era il mio stare bene,il "nostro" desiderarci fosse la mia voglia di te,che ho confuso tutto.Ho confuso te con me,ho scambiato le mie voglie per le tue voglie,i tuoi occhi per i miei.Ho capito che stavamo bene insieme ma in realtà ero io a star bene con te.Non c'era reciprocità,ecco.Non ci siamo mai stati.C'ero.E tutto questo mi sta portando altrove,lontanissimo da tutto quello che possa anche minimamente ricordarmi che esisti in quel senso lì,affettivo.
Ci sarebbero centinaia di motivi per dirmi che sia giusto farlo e voglio rispettarli tutti fino in fondo.
Dal tuo essere così distante,al tuo non chiedermi come sto,alle domande che non mi fai e ai dubbi che non hai,alla convinzione delle tue scelte,giuste,alla sicurezza con cui lo dici.E sei così sicuro di te che quasi mi spaventi.
Poi non ci penso più.Non ci pensavo da giorni ma ci sono alcuni momenti in cui mi ricordo di te.Sarà stata la città.Non saprei.
E ti cerco spontaneamente ma puntualmente me ne pento perchè ti sento stanco,distante,annoiato e ci metti finto entusiasmo.
Credevo veramente che qualcosa in questo mese sarebbe cambiato.Se le mie sensazioni sono state quanto meno pari alle tue non c'era nessun buono e giustificabile motivo per cui tu dovessi allontanarti in questo modo squallido.Ma è propriamente inutile spiegarti che la mia era legittima difesa era un modo banale e sufficiente per proteggermi quando avevo capito di tenerci davvero.Ma l'hai ben capito se,quanto meno,io non sia stata anche in tal caso in grado di travisare tutto,comprese le tue facoltà intellettive.L'hai capito e sei fuggito consapevolmente.Te ne freghi delle parole,dei fatti,delle distanze e stai benissimo così.
M'aspettavo che mi avresti cercato,capito ma non l'hai fatto.Non l'hai fatto nemmeno per un secondo.O almeno questo mi hai dimostrato.
M'aspettavo un attimo,solo uno,dei tuoi pensieri ma i tuoi pensieri sono altrove,non a me,neanche per un fottuto attimo.
Ho un generalizzato senso di scoglionamento che mi pervade perchè finalmente mi sono stancata di cercarti,mi sono stancata di te, delle tue prese di posizione quando tu hai predicato equilibrio,leggerezza e mi aspettavo che con altrettanta leggerezza potessimo
salvare il salvabile.Ma niente.Totale indifferenza.E non mi disturba nemmeno l'idea di non poterti più abbracciare perchè se penso all'ultimo abbraccio che ti ho dato e hai rifiutato mi viene una nausea esistenziale infinita.
E ho capito che tu non puoi essere il valore aggiunto che cercavo e non potrai esserlo perchè se mi sto allontanando da te è perchè mi ci hai costretto.Perchè sei così forte da non nutrire rimorsi,così sicuro di fare la scelta giusta senza riservarti una possibilità,così poco entusiasta di riprovarci mentre preferisci startene comodo senza pensarci più ora che è tardi che la tua pigrizia era diventata la mia dannazione,che la tua lentezza non era alimentata da desiderio di esserci
che arrivo a pensare che il "nostro"stare bene era il mio stare bene,il "nostro" desiderarci fosse la mia voglia di te,che ho confuso tutto.Ho confuso te con me,ho scambiato le mie voglie per le tue voglie,i tuoi occhi per i miei.Ho capito che stavamo bene insieme ma in realtà ero io a star bene con te.Non c'era reciprocità,ecco.Non ci siamo mai stati.C'ero.E tutto questo mi sta portando altrove,lontanissimo da tutto quello che possa anche minimamente ricordarmi che esisti in quel senso lì,affettivo.

che idiota è colui che ti fa scappare
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